Adagiata in una posizione di transizione tra la pianura e le prime colline torinesi, Trofarello sorge su una terra che in età preistorica era lambita da antiche correnti marine. Le colline emerse divennero presto rifugio per le prime popolazioni neolitiche, seguite da insediamenti liguri e celtici. Proprio alla lingua celtica viene attribuita una delle ipotesi sull’origine del nome, col significato di terra fertile e gaia. Un’altra linea storica attribuisce invece l’origine agli Arimanni, i guerrieri incaricati da Carlo Magno di governare l’area.

Il documento scritto più antico risale al 1228, in piena epoca imperiale sotto Federico II, e sancisce la donazione del Contado di Celle ai Signori di Revigliasco e di Trofarello: la storica famiglia dei Vagnone (anticamente noti come Guaggoni o Vangioni), di stirpe longobarda. Grazie a questa casata, Trofarello si sviluppa come un feudo difeso, trasformandosi in una tappa obbligata per il transito, la sosta e il rifornimento lungo la nevralgica via commerciale che univa il porto di Genova alla Francia.

Nel corso dei secoli l’evoluzione del borgo segue inevitabilmente le alterne fortune delle vicine realtà di Chieri e Testona, vivendo una dimensione di operosa tranquillità senza essere scossa da stravolgimenti militari o politici di portata macroscopica. Il centro cittadino si è progressivamente consolidato lungo l’asse stradale di via Torino, l’antica Strada Statale 29, che continua a connettere fluentemente la realtà locale con il capoluogo piemontese.

Data: 11 Giugno 2026 – Categoria: Trofarello
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Di F Ceragioli – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento.
