Breve storia di Fenestrelle

La posizione geografica di Fenestrelle, incastonata a metà della Val Chisone in pieno territorio occitano, ne ha decretato la vocazione di sentinella militare e politica delle Alpi. In epoca romana, il borgo segnava il confine del regno di Cozio, alleato di Roma, assumendo la denominazione di Finis Terrae Cotii. Nel Medioevo la giurisdizione del territorio passò di mano in mano, dal Marchesato di Susa al comitato di Torino, fino agli abati di Pinerolo. Fino alla revoca dell’Editto di Nantes, la valle fu un luogo di forte accoglienza per le comunità valdesi, in particolare nella borgata di Puy.

A causa della vicinanza alla frontiera, Fenestrelle fu a lungo contesa e influenzata dalla dominazione francese, che lasciò segni profondi come la costruzione del Forte di Mutin e della Chiesa Parrocchiale voluta dal re Luigi XIV. Nel 1713, con il Trattato di Utrecht, la Val Chisone entra a far parte stabilmente dei domini di casa Savoia.

Il XVIII secolo segna la nascita del monumento simbolo del paese: l’ingegnere Ignazio Bertola progetta il monumentale Forte di Fenestrelle, i cui lavori iniziano nel 1728 per concludersi solo nel 1850. Si tratta della più grande fortezza alpina d’Europa, una straordinaria muraglia difensiva composta da otto opere fortificate collegate da percorsi interni ed esterni. Il Novecento porta modifiche amministrative dettate dal governo fascista, come la soppressione del comune di Mentoulles e l’aggregazione temporanea di Usseaux, tornato autonomo nel 1948.

Data: 10 Giugno 2026 – Categoria: Fenestrelle

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Francofranco56, Public domain, da Wikimedia Commons.
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